Trekking Chiavari Zoagli: il sentiero panoramico delle Grazie a piedi

da | Ago 31, 2026 | Vivere con il Behçet, Tutti gli articoli, Vedi tutti gli articoli | 0 commenti

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Il sentiero panoramico delle Grazie

Da corso Valparaiso imbocchiamo il sottopasso della ferrovia e arriviamo su corso Buenos Aires.

In fondo, sulla destra, compare il cartello che stavamo cercando: sentiero panoramico delle Grazie.

Da qui si seguono due palline — una bianca e una rossa — e la caratteristica Trovisecca rossa (T rovesciata), la segnaletica CAI che in Liguria diventa quasi un piccolo codice segreto da imparare a riconoscere.

Il sentiero è ben tenuto ma decisamente poco affollato.

Altro che Cinque Terre: qui si cammina quasi in solitudine.

E forse è proprio questo uno degli aspetti che abbiamo apprezzato di più.

Si sale immersi nel verde, tra alberi e vegetazione, mentre ogni tanto il panorama si apre e lascia intravedere il mare.

Lungo la salita, tra gli alberi, spunta all’improvviso un bunker della Seconda Guerra Mondiale.

È uno di quei dettagli che ti fanno fermare per un attimo.

Ti ritrovi a pensare a chi ha percorso questi stessi sentieri prima di noi, ma con ben altri pensieri per la testa.

Il contrasto tra la tranquillità del bosco e la storia che questi luoghi raccontano è forte.

E ci ricorda che anche un semplice trekking può trasformarsi in un piccolo viaggio nel tempo.

Verso il Santuario di Nostra Signora delle Grazie

Dopo circa 80 metri di dislivello arriviamo alla via Aurelia, che però non attraversiamo.

Seguiamo invece i gradini sulla sinistra e raggiungiamo il Santuario di Nostra Signora delle Grazie.

Qui il panorama su Chiavari è di quelli che ripagano della salita.

Il mare davanti a noi, i tetti delle case, le curve della costa.

Tra terrazze di ulivi e casette di pietra

Invece di riscendere la scalinata, prendiamo un sentiero laterale che continua a salire, attraversando le famose terrazze liguri.

Gli ulivi sembrano quasi scolpiti nella collina.

Il mare rimane sullo sfondo e, tra un tornante e l’altro, continuiamo a salire.

Poco dopo incontriamo un piccolo gruppo di casette in pietra, così caratteristiche da sembrare quasi uscite da una cartolina.

La Liguria dell’entroterra è anche questa: muri in pietra, ulivi, sentieri stretti e piccoli angoli che spesso non si incontrano percorrendo le strade principali.

Al bivio la scelta è tra più direzioni.

Noi seguiamo per Rovereto e Rapallo.

Superata la frazione di Case Sparse e una fontanella sulla sinistra, un altro bivio ci porta a proseguire a sinistra sulla strada asfaltata, fino alla Chiesa di Sant’Andrea di Rovereto, vicino alla trattoria La Campagnola.

Proprio lì, di fianco al ristorante, davanti alla scalinata della chiesa, c’è una panchina con una vista pazzesca.

Ci sediamo.

Tiriamo il fiato.

E ci godiamo qualche minuto di silenzio e panorama.

A volte il trekking migliore è proprio quello fatto di piccole soste come questa.

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Finalmente Zoagli

Da qui continuiamo seguendo le indicazioni verso Zoagli.

La strada ci accompagna lentamente verso il paese e, passo dopo passo, il bosco lascia spazio alle case e al panorama sul Golfo del Tigullio.

Quando finalmente arriviamo a Zoagli, la sensazione è quella di aver guadagnato il paese a piedi.

Zoagli: il borgo della seta (e del pesce)

Zoagli è un piccolo borgo affacciato sul Golfo del Tigullio, famoso soprattutto per la tradizione tessile e per la produzione di seta.

Arriviamo in Piazzetta 27 Dicembre, tra bancarelle, persone e turisti in cerca di un po’ d’ombra.

Dopo il sentiero, il cambio di atmosfera è quasi totale.

Dal silenzio del bosco ci ritroviamo in mezzo alla vita del paese.

E naturalmente arriva il momento più atteso dopo una camminata:

il pranzo.

Abbiamo pranzato da “Non c’è scampo”, proprio nella piazzetta di Zoagli.

E dopo tre ore di cammino, un buon piatto di pesce ci è sembrato un finale assolutamente meritato.

Un trekking da affrontare con calma

Durante il percorso avevamo naturalmente con noi l’acqua.

Un litro a testa, che ci ha accompagnato per tutta la camminata.

Il percorso non ci è sembrato particolarmente impegnativo, ma il dislivello complessivo di circa 400 metri e alcune salite si fanno sentire, soprattutto se non si è abituati a camminare in collina.

Per noi è stato importante prendercela con calma, fermandoci quando ne avevamo voglia e senza trasformare la camminata in una gara.

Perché non era quello il motivo per cui eravamo lì.

Volevamo camminare.

Respirare.

Guardare.

E stare bene.

Nel pomeriggio giriamo il borgo in lungo e in largo, fino alle passeggiate panoramiche sul lungomare, prima di prendere il treno per tornare a Chiavari — e lasciare finalmente riposare le gambe.

 

Il pomeriggio a Zoagli

Dopo pranzo ci prendiamo tutto il tempo per girare il paese.

Passeggiamo senza una meta precisa, arriviamo sul lungomare e ci godiamo ancora un po’ di quella vista che ci ha accompagnato per gran parte della giornata.

Dopo ore nel bosco, vedere nuovamente il mare è quasi come arrivare alla fine di un piccolo viaggio.

Zoagli è raccolta, colorata e affacciata su uno degli angoli più belli del Tigullio.

Ci fermiamo ancora un po’ prima di rientrare.

Poi arriva il momento di salutare il paese.

Il ritorno a Chiavari

Per tornare a Chiavari non rifacciamo il percorso a piedi.

Prendiamo il treno delle 17:12 da Zoagli.

In pochi minuti siamo nuovamente a Chiavari.

Le gambe sono stanche, ma quella è una stanchezza piacevole.

Quella che ti fa pensare:

ne è valsa la pena.

Trekking Chiavari Zoagli: ne vale la pena?

Assolutamente sì.

È un percorso che unisce natura, mare, storia e piccoli borghi liguri, senza richiedere necessariamente una preparazione da escursionisti esperti.

Nel nostro caso sono state circa 3 ore di cammino con le pause, per un dislivello complessivo di circa 400 metri.

La cosa che abbiamo apprezzato maggiormente è stata proprio la varietà del percorso: si parte dal mare, si entra nel bosco, si incontrano testimonianze della storia del territorio, si attraversano terrazze di ulivi e piccoli angoli di Liguria e, alla fine, si arriva nuovamente al mare.

E poi c’è Zoagli, che merita sicuramente una visita.

Se cercate un’alternativa più tranquilla alle Cinque Terre, il trekking Chiavari Zoagli può essere una bellissima idea per una giornata in Liguria.

Non serve sempre andare lontano.

A volte basta mettere le scarpe da trekking, riempire lo zaino d’acqua e iniziare a camminare.

Un passo dopo l’altro.

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